Franco Predieri Print E-mail
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Presidente dell'Associazione Culturale Pisa "Grazie Mio Dio".

"Quando, nel 1971, mi portarono a Verniana, un paesino in provincia di Arezzo, da Don Angelo Fantoni che era un sacerdote con il carisma delle guarigioni ero ormai in fin di vita. Il tumore al cervello mi stava consumando. Non vedevo quasi più e la paralisi era pressoché totale. Quando Don Angelo Fantoni mi vide tra le numerose persone che affollavano la piazza antistante la chiesa non potrò mai dimenticare le parole che mi rivolse con il suo buon accento toscano: “Ma guarda chi si vede… Da quanto tempo l'aspettavo!” . Io trasecolai. Chi era quell'uomo che non mi aveva mai visto prima di cui sapevo ben poco e si rivolgeva a me in quel modo?

Io, allora, non credevo in certe cose ed ero fortemente scettico. Sapevo di essere un condannato a morte e avevo pensato spesso al suicidio per abbreviare l'attesa. Fu mia zia Norma di S.Arcangelo di Romagna che volle tentare quell'ultima carta indirizzandomi verso “quel prete dagli strani doni”…

Da quel giorno del lontano dicembre 1971 molte cose sono cambiate nella mia vita. Innanzitutto ho riacquistato pian piano la voglia di vivere e di lottare poi l'amicizia di Don Angelo mi ha cambiato fortemente “dentro”. Da allora è regredita la paralisi e ho recuperato la vista ma ciò che più importa è che non sono più lo stesso. Per oltre vent'anni posso dire di aver conosciuto e frequentato un Santo su questa Terra che, dopo il suo passaggio nell'Aldilà, mi parla ancora…

Ma per questo vi rimando alla lettura del libro “Grazie, don Angelo!” in cui racconto dettagliatamente tutta la mia storia e della mia lunga amicizia con Don Angelo Fantoni.

Tale libro è nato da una mia esigenza di infondere ad altri quella speranza che Qualcuno un giorno volle donare a me, una speranza che può dare una svolta alla vita e cambiarla profondamente.

Oggi incontro tanta gente e sono felice ogni qual volta riesco ad aiutare qualcuno e ripeto a tutti, sempre, un motto che mi ripeteva sempre Don Angelo: “Mai disperare ma sempre si dica Sia fatta la Tua volontà”.