Quello che desideriamo proporre alla vostra attenzione è una fotografia molto particolare, direi eccezionale, perché può rappresentare una concreta “prova” che la Vita continua oltre il confine della morte fisica.
Doverosamente, però, e per maggiore chiarezza al fine di far ben comprendere questa preziosa testimonianza, occorre che vi presenti i protagonisti della vicenda e come e perché sono venuta a conoscenza della stessa.
Era l’aprile del 1998 quando, al termine di una delle conferenze tenute a Pisa sul tema “Sopravvivenza dello spirito e manifestazioni dall’Aldilà”, durante il dibattito, una signora del pubblico, Anna, parlò della sua esperienza diretta e di varie “prove” ricevute dai suoi cari dall’Altra Dimensione.
Fra le diverse testimonianze ve ne fu una che mi colpì in modo particolare. La signora mostrò una fotografia apparentemente normale che fu scattata nel luglio del 1982, giorno in cui sua figlia Rita Laura, detta familiarmente Lalla, prese i voti presso il Monastero di San Domenico in Pisa.
Alla cerimonia, oltre ai parenti, presero parte diversi amici e conoscenti di Lalla e della sua famiglia.
Nella fotografia, al centro, è ben visibile la cara Lalla – che dopo la vestizione assumerà il nome di Suor Maria Chiara – con un cero in mano e, sia intorno che dietro di lei, alcune persone attente allo svolgersi della cerimonia.
Fin qui niente di strano, almeno apparentemente. Tuttavia, al momento dello sviluppo della fotografia, fra i presenti che quel giorno parteciparono all’avvenimento “comparve” una signora anziana con gli occhiali scuri (indicata nella fotografia con una freccia), in piedi fra altre due persone.
Questa anziana signora dall’abito a righe era la nonna di Lalla, di nome Zita, quindi una persona molto ben conosciuta sia da lei che dai suoi familiari.
Ma allora, mi si può chiedere, lo straordinario dov’è?
Bene, vengo subito al fatto “insolito”.
Durante la cerimonia della vestizione di Lalla nessuno aveva visto Zita fra i presenti e nessuno si sarebbe mai aspettato di poterla vedere dal momento che la stessa era defunta da diversi anni!
Quando Lalla vide la fotografia con non poco stupore ed emozione riconobbe subito la sua amata nonna e rimase molto colpita da questo episodio.
Ecco quindi l’avvenimento straordinario. Una persona trapassata, priva del corpo fisico si è manifestata in modo molto concreto impressionando la pellicola fotografica rendendosi visibile.
Di queste esperienze la Parapsicologia annovera numerose testimonianze, tuttavia è assai raro che una Entità spirituale si manifesti in sembianze umane così perfette tanto da poterla tranquillamente considerare una persone come le altre presenti nella fotografia.
Molto probabilmente la nonna di Lalla ha voluto lasciare una prova della sua presenza non potendo mancare a un appuntamento così importante per sua nipote e ha potuto manifestarsi in virtù di quell’Amore che non si esaurisce dopo la morte fisica ma continua – e forse si intensifica perché svincolato dai limiti della materia – anche nell’Altra Dimensione.
Tuttavia, qualche scettico potrebbe obiettare – ed è più che comprensibile – affermando che poteva trattarsi di persona somigliante ma non essere Zita.
Ebbene, a questo proposito, occorre precisare quanto segue:

1° – La signora Zita era defunta al momento in cui si svolse la cerimonia e conserviamo un certificato di morte presso la nostra associazione.
2° – Nessuno dei presenti, fra cui vi erano persone che avevano ben conosciuto la
nonna di Lalla, l’aveva vista né tanto meno pensavano di poterla
incontrare poiché la sapevano defunta. Se fosse stata, comunque, presente una sua “sosia” ne sarebbero rimasti colpiti trattandosi di persona assolutamente uguale al Zita. Inoltre l’ambiente era piccolo per cui i convitati si conoscevano tutti tra loro.
3° – La celebrazione della vestizione di Lalla si svolse nel mese di luglio,
quindi faceva molto caldo. Tutti, a parte Suor Maria Chiara, vestivano abiti
leggeri con la manica corta (ben visibili nella fotografia).
La signora “comparsa” misteriosamente, invece, veste un abito
con maniche lunghe, tipo invernale e per di più
molto ben conosciuto dai suoi familiari poiché era fra
quelli che Zita usava maggiormente.
Purtroppo, dopo il sua trapasso, la nuora regalò
gli abiti della defunta ai poveri e fra questi vi era anche quello col quale
“apparve” sulla fotografia e che oggi avrebbe rappresentato una
ulteriore prova.

Questa straordinaria esperienza – che la Parapsicologia e la Fisica di frontiera definirebbero “Transcomunicazione strumentale” – non fu la sola ad accompagnare l’esistenza di Lalla che, fin dall’infanzia, si trovò ad essere testimone di eventi quanto meno insoliti.
La signora Anna, durante il suo toccante racconto espose molte altre prove avute sulla Vita oltre la vita. Poi, con voce spezzata da ancora una viva commozione, raccontò di come, alla giovane età di 37 anni e dopo soli 5 anni vissuti come Suor Maria Chiara, anche Lalla se ne era andata da questa terra, in silenzio, durante una notte, quasi non avesse voluto arrecare nessun disturbo.
Fu trovata al mattino da altre suore consorelle del Monastero di san Domenico in Pisa e fu detto che si era trattata di un’embolia causata dall’asma di cui Lalla soffriva da molti anni.
Da allora la madre ha raccolto molte altre prove, non solo della sopravvivenza di sua figlia nell’Oltre ma, da altri racconti che mi ha fatto in diverse occasioni, ha descritto la personalità di Lalla come di una persona dotata, fin dall’infanzia, di straordinarie peculiarità.
Tali caratteristiche hanno certamente agevolato questa straordinaria testimonianza.