FEDE NELL'ALDILA' E GUARIGIONE

"Credere nell'Aldilà: un Cammino per lo Spirito Santo e la guarigione"
2 aprile 1998

di Elisabetta Piccini

Si rende necessario, innanzitutto, che vi parli un po’ di me e di come e perché sono giunta fino a qui. Oggi, non solo si parlerà di Aldilà, ma di FEDE in un Aldilà da cui ci possa giungere un aiuto per la nostra esistenza.
Credere in un’Altra Dimensione lontana, asettica, impersonale e quasi indifferente ai problemi del mondo non serve a niente, o a ben poco. Né a noi né, forse, agli Spiriti.

Credere, sì, ma con fiducia in amici sinceri, veri, esistenti in una realtà invisibile ma autentica, che non tradiscono e, quando ci aiutano, non speculano mai sui loro interventi offerti all’insegna dell’Amore.
Questo non è certamente un argomento di facile approccio, né tanto meno di semplice – consentitemi il termine – «tessitura» a causa dei numerosi pregiudizi che aleggiano intorno a questi argomenti di natura spirituale, specie oggi che si tende a farne, purtroppo, una spudorata speculazione.
[Si pensi, per esempio, all’affare economico impiantato sulla cosiddetta corrente culturale New Age (Nuova Era o Era dell’Acquario)].

Io invece, oggi, desidero parlare di Aldilà e dello stretto rapporto di fiducia che può intercorrere tra le due Realtà, l’Immanente e la Trascendente, da cui possono scaturire frutti straordinari come, per esempio, guarigioni soprannaturali o miracoli.
Inizierò parlandovi, innanzitutto, di un evento straordinario di natura spirituale che ha modificato radicalmente – e in senso positivo – la mia vita, ma prima devo farvi un breve preambolo.
Parlare di Aldilà è già abbastanza scabroso e difficile di per sé, ma può divenirlo ancora di più quando una persona come me, buona conoscitrice dell’argomento ma non certo cattedratica, decide di assumersi la responsabilità di condurre chi si sente interessato o curioso verso l’approfondimento di certe «tematiche» sopravviventistiche.
Ma non è solo questo, infatti tale responsabilità diviene di portata addirittura gigantesca quando una studiosa come me di fenomeni legati alla Sopravvivenza dello spirito sente di dover condurre il suo viaggio diretto a una maggiore conoscenza dell’Aldilà attraverso le vie mistiche e trascendenti delle Sacre Scritture, specie del Vangelo.

Oggi, parlerò di Aldilà come quella Dimensione Invisibile da dove l’Essere supremo e unico Creatore dell’Assoluto non solo elargisce Amore ma distribuisce una innumerevole serie di doni quali segni tangibili della sua esistenza al fine di migliorare la vita e condurre alla fede.
Io credo che Gesù, il Cristo, il Messia atteso dalle antiche profezie sia l’incarnazione umana del divino cioè l’Essere Supremo che si manifesta all’Umanità e dà il suo messaggio di Fede, di Speranza e d’Amore.
Credo in Gesù Cristo quale mediatore per eccellenza tra le due Realtà (quella immanente e quella trascendente).

Gesù, Uomo e Dio insieme, compie una lunga serie di miracoli come prova inconfutabile della sua origine divina – cioè che trascende questa nostra materialità – ma dopo la sua morte e resurrezione – che è il più grande miracolo di tutti i tempi – sale al Padre che effonde lo Spirito Santo sugli apostoli affinché siano loro stessi latori di segni straordinari e diffondano la chiesa nel mondo, una chiesa spirituale e itinerante, non certo una chiesa intesa come struttura architettonica o istituzione gerarchica.
Ho fatto questa precisazione perché mi è stato detto, anche se con discrezione ed educazione da certa gente di Chiesa, che il Vangelo non può essere divulgato da una persona qualsiasi come me, specie se rapportato all’Aldilà come faccio io, ma solo un Ministro del culto, o sacerdote, può pubblicamente parlarne e diffonderne i principi.
Questa contestazione non l’accetto.

La mia non vuole essere una polemica ma un vivo desiderio di fare chiarezza. Troppe ombre oscure hanno aleggiato su certi scabrosi temi fin dal Medioevo, e forse ancora prima, nei secoli passati, molto sangue è stato versato nel nome di Cristo, troppo. Si pensi, per esempio, alle guerre cosiddette “sante” o Crociate, oppure ai tribunali ecclesiastici del passato. Bastava un semplice sospetto avvalorato da prove, spesso, false per condannare senza appello.
Oppure alle scoperte galileiane del XVII secolo nel campo della cosmologia e alle ire che queste si attirarono da parte del Sant’Uffizio.
Pensate, se Galileo non ci avesse lasciato le sue preziose ricerche forse, oggi, chissà se penseremmo ancora che la Terra fosse immobile e piatta come la credeva nel IV secolo Tolomeo.

Errori se ne sono fatti tanti e la storia ce lo insegna. Errori di tutte le portate, dai più grandi ai più insignificanti ma… errare humanum est!
Ma oggi è diverso. Tutti possiamo avere un Vangelo tra le mani, leggerlo e cercare, fin dove si può, di comprendere.
Ma al Vangelo ricorrono in pochi, anche perché è più facile andare in chiesa, di tanto in tanto, ed ascoltarne un commento già fatto da qualcun altro, oppure assistere alle funzioni religiose con la mente rivolta altrove. Forse oggi pensiamo che il Nuovo Testamento sia un libro sorpassato, senza attinenza con la realtà attuale oppure ci siamo così abituati ad ascoltarlo un po’ distrattamente da un pulpito di una chiesa che non ci poniamo neanche più il problema del messaggio che vuole trasmettere.
Eppure, il Nuovo Testamento è di facile comprensione essendo un libro ancora, secondo me, attualissimo e rapportabilissimo all’Uomo del Duemila.
Gesù parlò per tutti e anche se usò termini di paragone dell’epoca per farsi meglio comprendere, i suoi insegnamenti sono ancora validi sia per noi che per ogni generazione futura. [Gesù quando parlava in parabole portava come esempio: campi, padroni, contadini, servi, re, lampade e altre cose tipiche dell’epoca. Oggi, se fosse ancora fra noi, farebbe riferimento a fabbriche, operai, computer e forse utilizzerebbe la televisione o la radio per diffondere il Vangelo.
Scusatemi il preambolo, ma era necessario al fine di condurre il discorso sul tema principale di questo nostro incontro.

[…]

Oggi siamo qui a dibattere sul tema guarigioni. Tali possono essere sia quelli di ordine fisico sia quelli di ordine morale. La storia riporta numerosi casi di guarigioni o conversioni che possono essere avvenute per opera divina diretta come per San Paolo sulla via di Damasco oppure per intercessione di Santi o persone dotate di particolare carisma.
I miracoli d’ordine morale sono ben più frequenti di quelli d’ordine fisico. Dio è in grado di infondere la fede in anime aride e, come afferma S. Agostino, la conversione è un prodigio superiore alla stessa risurrezione di un morto.
John Stoddard, nel libro Ricostruendo una fede perduta dice “… avrei creduto più probabile che una pianta morta rifiorisse piuttosto che io arrivassi a credere nella divinità di Cristo e nella sua Chiesa. Questo per me fu il miracolo dei miracoli… una cosa io so: che un tempo ero cieco ed ora ci vedo”.
Il tempo limitato mi costringe a sintetizzare al massimo, ma l’argomento è vastissimo e l’elenco dei numerosi miracoli e guarigioni straordinarie che meriterebbero attenzione sarebbe lunghissimo, tuttavia cercherò di esporre i casi più significativi per il tema di oggi.
Non si può parlare di miracoli senza tirare in ballo Lourdes e i prodigi che si sono verificati dopo le apparizioni mariane.
Bernadette fu accusata di allucinazioni ma come avrebbe potuto ideare una Madonna come non aveva mai visto né immaginato? Come avrebbe potuto riferire le parole della Bella Signora “Io sono l’Immacolata Concezione” se la ragazzina non le aveva mai udite prima?
San Paolo dice “Dio ha scelto i deboli per confondere i forti e gl’insipienti per confondere i sapienti”. Niente di più vero.
Spesso, per negare il miracolo, si ricorre ai poteri della suggestione o alla fede che guarisce, questo dimostrerebbe che solo gli isterici possono guarire! Ma si hanno, invece, casi di guarigione da tisi all’ultimo stadio, tumori, cancrene. Inoltre, come potrebbero guarire bambini che non possono essere, data la loro età, suggestionati?

Secondo il grande psichiatra francese dello scorso secolo, Charcot, la suggestione non ha effetti duraturi o comunque non può ricostruire un arto putrefatto.
Pensate – e questo è un fatto documentato e riportato da un libro edito dalle Paoline che il 29 maggio 1640, a un uomo ricrebbe una gamba per intervento della Madonna di Pilar a Saragozza! A Dio, quindi, niente è impossibile e, al di là di ogni logica, può intervenire come e su chi vuole.
Dio può intervenire direttamente o attraverso persone particolari o visioni particolari.

Ma torniamo alle guarigioni più comuni dovute a quel particolare fluido di cui sono dotate certe persone, un fluido che è un dono divino, un carisma particolare che Dio dà perché si possano operare gratuitamente guarigioni per il bene del prossimo e per la diffusione della Fede.
Gesù disse ai discepoli: “… Come avete ricevuto gratuitamente, così date gratuitamente”. [Matteo 10, 8].
Le Sacre Scritture sono ricchissime di episodi prodigiosi che Dio opera attraverso i profeti e nel Nuovo Testamento, con la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli, inizia attraverso di loro la vera e propria diffusione della Chiesa Cristiana nel mondo.
Tale portentoso Spirito, forza benefica di sapienza, saggezza, conoscenza e altri carismi, indicava agli apostoli ciò che dovevano dire o fare, ma del resto Gesù gli aveva già annunciato “E quando vi arresteranno per portarvi in tribunale, non preoccupatevi di quel che dovrete dire: dite ciò che in quel momento Dio vi suggerirà, perché non sarete voi a parlare , ma lo Spirito Santo”. [Marco 13, 11].
Più volte, nel Nuovo Testamento, si fa riferimento a una imposizione delle mani da parte degli apostoli al fine di guarire, esorcizzare o effondere lo stesso Spirito Santo su altri chiamati da Dio a divulgare la pratica del Vangelo. In Atti degli apostoli, capitolo 10, mentre Pietro parla ai pagani, lo Spirito scende su tutti quelli che ascoltano tanto che Pietro stesso se ne meraviglia poiché non erano ebrei.

Si ribadisce, quindi, come Dio scelga su chi effondere lo Spirito Santo.
Dio anche attraverso l’opera di Paolo compie molti miracoli. Addirittura era sufficiente che la gente prendesse dei fazzoletti che erano stati a contatto con lui per far guarire malati ed esorcizzare da spiriti maligni.
Sempre San Paolo, nella prima lettera ai Corinzi dice “In ciascuno lo Spirito si manifesta in modo diverso, ma sempre per il bene comune. Uno riceve dallo Spirito la capacità di esprimersi con saggezza, un altro quello di parlare con sapienza. Lo stesso Spirito a uno dà la fede, a un altro il potere di guarire i malati. Lo Spirito concede a uno di fare miracoli, e a un altro il dono di essere profeta. A questi dà la capacità di distinguere i falsi spiriti dal vero Spirito, a quello il dono di esprimersi in lingue sconosciute, e a quell’altro ancora il dono di spiegare tali lingue. Tutti questi doni vengono dall’unico e medesimo Spirito. Egli li distribuisce a ognuno, come vuole”. [I Cor. 12, 7-11].
Ecco quest’ultima affermazione di Paolo è importantissima. Dio dà lo Spirito santo a chi vuole, a chi chiama, a chi sceglie secondo i suoi disegni e non quelli dell’Uomo.

Chiunque fosse stato scelto da Dio, anche se era pagano, come ho detto prima, riceveva tale dono e lo afferma ancora Paolo nella lettera ai Galati: “Così, per mezzo di Gesù Cristo, la benedizione che Dio aveva promesso ad Abramo raggiunge anche i pagani; e tutti noi che abbiamo fede in Cristo riceviamo lo Spirito promesso”. [Gal. 3, 14].
L’Onnipotente, quindi, sceglie chi gli serve per propagare la fede in Lui nel mondo; tali prescelti a compiere il servizio divino possono essere sia sacerdoti o religiosi, sia laici.
Mi piace, questa sera, ricordare un uomo che si può considerare un martire della pace e che fu un grande strumento del Signore. Un uomo di cui, fra due giorni, ricorrerà l’anniversario della morte: Martin Luther King.
[segue un lungo applauso spontaneo da parte del pubblico]
La sua lotta per i diritti civili ha fatto la storia di tutto il popolo negro d’America. Fu un autentico apostolo illuminato e ispirato da Dio. Arrivò persino al punto di farsi arrestare per sostenere i principi di fratellanza e uguaglianza tra tutti i popoli della Terra tanto da meritarsi il Nobel per la pace.
Questo Profeta della Pace – così lo ha definito di recente un quotidiano – fu messo a tacere all’improvviso, da un proiettile, il 4 aprile 1968 ma il suo esempio non morirà mai. Ma lui è stato uno dei molti illuminati dallo Spirito.
Tra i ministri della Chiesa potremmo desidero citarne almeno uno che forse qualcuno di voi avrà conosciuto o sentito nominare che ha dedicato tutta la sua vita alla cura di molti malati. Infatti, dalla mattina alla sera, una gran folla si accalcava presso la sua casa e aspettava anche lunghe ore per essere ricevuta dallo straordinario guaritore.
Il sacerdote di cui parlo era Don Angelo Fantoni, parroco di Verniana, in provincia di Arezzo.

Ho avuto tra le mani la sua biografia dal titolo Il fluido di un prete di montagna scritta da Don Redento Becci. Oltre alla descrizione della vita e dell’opera di Don Angelo vi sono riportate una innumerevole serie di guarigioni straordinarie operate dal parroco stesso. Molti furono i malati su cui la medicina si dichiarava impotente e che invece il fluido del prete riusciva miracolosamente a guarire, al di là di ogni concezione scientifica.
Si legge nel libro testualmente “Il guaritore, per esempio, o lo stesso don Fantoni, avrebbero queste facoltà eccezionali: un vero e proprio sesto senso, capace di guarire in un caso, di diagnosticare nell’altro, mali di qualsiasi natura, con la sola imposizione delle mani”.
Ecco, signori, si parla ancora di imposizione delle mani da parte di guaritori, o carismatici, come riportato negli Atti degli apostoli.
Inoltre, prima che inizi il capitolo dedicato ad alcune guarigioni eccezionali, sul medesimo libro si legge “Le testimonianze che seguiranno, diranno soltanto una cosa: che il degno strumento con cui Dio ha operato, risponde a un uomo, e per di più a un sacerdote in cui Egli si è nascosto e si è rivelato”.

Dio, qui si ribadisce, sceglie i suoi strumenti.
Don Angelo Fantoni, carismatico d’eccezione, carismatico che operava per Amore di Dio e per Fede non chiedeva nulla per le sue prestazioni. Nulla.
La sola guarigione lo appagava e lo riempiva sempre più di quell’energia prodigiosa che gli serviva per lenire le sofferenze del suo prossimo. Quale esempio di bontà, d’amore, di fratellanza! In lui si realizzò veramente il comandamento di Gesù “Ama il prossimo tuo come te stesso”.
Con le cospicue offerte che gli venivano lasciate – nonostante il suo diniego assoluto di ricevere soldi – fece numerose opere di bene, una fra queste, il rinnovo e il mantenimento gratuito dell’asilo Infantile Pecchioli di Spoiano, in provincia di Arezzo.

[…]

Bene, si è parlato di miracoli operati per volontà divina diretta come a Lourdes, si è parlato di carismi di persone che Dio chiama a operare in suo nome e per la sua gloria in diffusione della Fede.
Si è visto che tutto può accadere per volontà divina e non vi sono limiti alla misericordia di Dio che può servirsi sia di esseri umani sia di Santi che già vivono nella Dimensione Ultraterrena.

Ma tutto proviene, comunque, da Dio e dall’infinito potere che dà attraverso lo Spirito Santo. Avvengono guarigioni impossibili all’umana scienza per volontà di Qualcuno che vive in un Oltre invisibile ma reale, autentico, Unico.
Questo Oltre che può chiamarsi Regno dei Cieli, oppure, più semplicemente, Aldilà. Un Aldilà dove vivono le entità disincarnate e i Santi, premurosi servi di Dio e nostri fraterni amici che vogliono, desiderano e possono aiutarci.
Qualcuno potrebbe obiettare “ma questo universo dov’è?se ci fosse si vedrebbe”. Troppo facile dire così. Possiamo forse escludere che non esista tutto ciò che non si vede? Se fosse così dovremmo, innanzitutto, escludere l’esistenza dell’aria, dei microbi, delle onde elettromagnetiche che ci consentono di vedere la televisione e parlarsi al telefonino e molte altre cose.
Anche i sentimenti sono invisibili, eppure si vedono sempre quando si traducono in azioni, specie quando soffriamo, eppure, la sofferenza non si vede, è invisibile!

Le Entità soprannaturali esistono e vivono, ci circondano e aiutano al di là della nostra cecità spesso caparbia e avvilente. Siamo spesso più propensi a lasciarsi andare a un arido materialismo piuttosto che supporre l’esistenza di un universo soprannaturale! È più facile non credere che credere. Eppure, quante volte gente disperata e nel buio più completo, trova uno spiraglio di luce solo ed esclusivamente invocando l’aiuto di Dio che sempre è presente, sempre ci ascolta e sempre interviene, prima o dopo, in un modo o in un altro!
Quanta gente, afflitta da gravi e incurabili malattie, sia del corpo che dello spirito, si è rivolta a Dio ed Egli, è intervenuto. Certo, i tempi di Dio non sono i nostri tempi.

Molti sono gli interventi operati da Entità spirituali a cui si devono non solo guarigioni improvvise e impossibili ma anche preavvisi e salvaguardia da gravi incidenti. Faccio un esempio, forse fra i più noti, ma la mancanza di tempo me lo impone.

Fra pochi giorni ricorre un altro anniversario – oltre a quello che riguarda M.L.King – infatti, cento anni fa, l’8 aprile 1898, nasceva, in Baviera, Teresa Neumann, la stigmatizzata di Konnersreuth, famosa per avere vissuto la maggior parte della sua vita – per 36 anni – nutrendosi di sola ostia consacrata (o Eucarestia).

Teresa Neumann fu lei stessa un miracolo vivente – ma come lei ve ne furono altri – che poterono vivere senza nessun altro nutrimento.
Dopo una caduta occorsole in gioventù era rimasta cieca e paralizzata ma Santa Teresa del Bambin Gesù a cui la Neumann era devotissima le apparve guarendola dalle sue numerose infermità; non solo, infatti, nel 1925, dopo un’altra apparizione della santa, ricevette le stigmate che l’accompagnarono per tutta la vita.
In questo caso, i miracoli relativi e le straordinarie guarigioni, avvengono tramite l’intercessione di una Entità spirituale molto elevata, una Santa.
Questa straordinaria stigmatizzata era una autentica veggente e aveva anche il dono della xenoglossia, infatti riusciva a parlare in ebraico e aramaico senza conoscere queste lingue.
Durante un’apparizione Santa Teresa disse alla Neumann:
“State tranquilli e abbiate fiducia: avete potuto constatare con mano il mondo meraviglioso con cui siete stati aiutati”.

Ecco, l’esempio della stigmatizzata – straordinario, miracoloso – è un raro caso di come ci si possa sentire chiamati ad essere testimoni di quel mondo meraviglioso di LUCE che ci attende tutti, prima o dopo, una dimensione che può intervenire in questa nostra dimensione e al di là di ogni legge naturale e conosciuta.
A questo pensiero tutta la nostra esistenza dovrebbe ridimensionarsi, assumere una luce diversa, molto meno catastrofica di quanto, invece, lo sia per chi non spera in niente.

L’Aldilà, o Regno dei Cieli annunciato dal Cristo, ci vede e ci circonda, ci aiuta e interviene sempre, non delude mai.
Tutto va rivisto in funzione di una FEDE. E l’aiuto arriva, sì, ma senza chiederlo con malizia o sfida poiché una richiesta di aiuto invocata da un cuore puro non rimane mai inascoltata.

Associazione Culturale Pisa"Grazie Mio Dio"