…E Dio parlò al poverello di Assisi…

Deus mihi dixit!

(Dio mi ha parlato!)

“Parlami!!” grida Francesco.

“Parlami!”, urla squarciando il silenzio della Verna.

Singhiozza, piange, si dispera e grida ancora “Parlami!!”…

Francesco, nudo di tutto, solo, malato e quasi cieco, immerso i questa follia di amore, supplica il Signore “Parlami!”.

Disteso sulla nuda terra invoca ancora “Parlami!”… poi tutto accade.

“Deus mihi dixit!”… “”Dio mi ha parlato!”, dice a frate Leone fra le lacrime della sua felicità quando questi lo raggiunge…

Propongo questo breve brano video tratto dal film di Liliana Cavani “Francesco” che rende molto bene l’idea di

un “qualcosa” che esula da ogni possibile comprensione umana…

Devo dire che attraverso l’abilità della regista e l’interpretazione straordinaria di Mickey Rourke si può comprendere molto bene ciò che abbia significato per San Francesco il suo amore per il Signore.

Sono poco più di 5 minuti di intensa emozione di cui consiglio vivamente la visione.

Per quanto l’essere umano possa cercare di capire, vi sono certi avvenimenti privi di ogni logica se non quella, diciamo, “divina”, quindi assolutamente “assurda” per chi vive solo con i piedi per terra e nella pura razionalità.

Il Padre ci chiama ad abbandonarci a Lui anche se il seguirlo sulla via della croce può apparire illogico, assurdo, irragionevole, incomprensibile. Eppure Francesco – nella sua follia di amore per Dio – ci porta sulla strada della giusta comprensione.

Lui, il poverello di Assisi, si è liberato di tutto, si è svuotato, nudo di fronte al suo Creatore, pronto a divenire “pieno” solo di Lui, del suo Signore.

E Dio ascolta il suo grido… . Ma non solo. Gli dona i suoi sacri segni sul corpo, gli pone il suo sigillo d’amore.

Un amore sconfinato, incomparabile, indescrivibile, un amore che trabocca e travolge in una fusione che trascende qualsiasi comparazione terrena.

E Francesco, ormai immerso in questa gioia di unione con il suo Signore, è finalmente pieno di Lui e felice.